Non essere prevedibile

Primo di una lunga serie di “non”, e forse il più importante di tutti. Nello studio del comportamento femminile e di quello maschile in fase di approccio la prima cosa su cui ragionare è “non essere prevedibile”. Qualsiasi donna che abbia violato il patto massone tra donne di “non rivelare all’uomo alcuna cosa riguardi le donne” potrà confermare quanto segue. Qualsiasi uomo che utilizzi il raziocinio e pensi al proprio passato e alle esperienze “verificate” dei propri amici potrà fare altrettanto. Le cose stanno in questi termini.

Ogni donna subisce sin dalla tenera età un rudimentale addestramento teorico sull’uomo, più o meno efficace, e inizia uno studio del comportamento maschile. Dalla prima volta in cui qualcuno ci prova al giorno in cui sarai tu a doverci provare, lei avrà un campionario, più o meno vasto, di tutti i comportamenti, modi di fare, tattiche, sotterfugi e abbecedario delle frasi fatte maschili. Quanto l’uomo sa della donna è Niente in confronto a quanto sa la donna dell’uomo.

Loro conoscono per esperienza diretta o per racconti fedeli di milioni di amiche della “loggia donne” ogni modalità standard di approccio, ogni trucco. E nella quasi totalità dei casi, quando un corteggiamento va a buon fine non è per la bravura dell’uomo, che con grande maestria e savoir faire, ha conquistato la preda. Semplicemente la donna aveva già deciso che le andava bene essere conquistata e ha lasciato gestire il gioco all’uomo, un gioco di cui conosceva ogni mossa e un gioco che nel lasciare vincere all’uomo avrebbe reso lei doppiamente vincitrice. Se c’è una specie pericolosa sono proprio quelle che non se ne escono fuori con le sciocchezze femministe, perché non lo fanno? Perché con la parità ci perderebbero. Quelle donne, orgogliose di essere donne, lasciano volentieri all’uomo l’illusione di poter comandare, sapendo che l’uomo vero funziona solo se ha indosso i pantaloni, e dalle retroguardie, con mezzi puramente ed unicamente femminili, ottengono quanto è nei loro desideri. Questo porta ad una fondamentale problematica. Se una donna ha deciso che le interessiamo, basterà adottare un comportamento naturale e curare tutti i particolari del caso per ottenere il risultato che sia lei, che l’uomo hanno in mente. Se la donna non è interessata non c’è invece niente da fare. Sia che la donna sia di quelle orgogliose davvero di essere donne, che usa quindi la sua natura e le sue potenzialità al massimo, sia che sia un surrogato di donna (leggasi femminista) però conosce già tutto il campionario di modi di fare. Quindi la prima cosa in qualsiasi caso è “non essere prevedibile”. Se infatti si riuscirà a stupire una vera donna, le si donerà quello che è il massimo possibile, ovvero un corteggiamento vero, di quelli che si possono ricordare. Se la donna è della seconda categoria si potranno sorvolare molti muri formali, e almeno per qualche tempo, si potrà passare oltre su questione di etica, mutande, voti rosa e chi paga il conto.

Gli uomini sono prevedibili, per molto tempo e grazie ad uno specchio visuale molto vario, ho potuto osservare le molteplici strategie di attacco degli uomini, fanno pena, di una banalità terrificante. Se le donne non facessero orecchie da mercante e passassero sopra alla carenza di fantasia del maschio la nostra razza si sarebbe estinta. C’è una sola cosa che veramente non si potranno aspettare ed è la sincerità, perché non la usa nessuno, e perché ogni uomo è diverso dall’altro (sebbene non sembri dai comportamenti e dalle frasi). La sincerità però non è qualcosa di semplice, soprattutto se si tenta l’approccio offuscati dagli ormoni. Il consiglio che posso dare è quello di fare mente locale, in un momento di sanità mentale, sul proprio carattere e sul proprio modo di essere, e nel momento in cui si apre bocca, cercare di ricordarsi il proprio essere e dividerlo “dall’essere inferiore”. Lasciare quindi fuoriuscire solo la parte di se che niente ha a che fare con il sesso. Il lupo che fa vedere di aver fame mangia solo i cadaveri, ci vuole autocontrollo e naturalezza vera (anche quando non c’è). Perché le donne possono far pendere dalle labbra un uomo che la corteggia? Non è perché sono belle, ma perché hanno un autocontrollo incredibile. La donna non desidera di fare l’amore meno dell’uomo, non desidera di meno quell’uomo che la sta corteggiando di quanto lui desideri lei.

Non lo lascia trasparire, si controlla, mantiene la sua dignità di donna. Bisogna imparare questo dalle donne, perché è un arma doppia. Da un lato non le da la sicurezza di avere l’uomo in pungo e dall’altro non lascia l’uomo in posizione di svantaggio. Brutto a dirsi, ma se vai a chiedere un prestito in banca e non hai soldi non te lo danno. Se compri qualcosa e chi vende nota lo stato di bisogno il prezzo sale. Le donne non fanno la carità, quindi più un uomo riesce a mantenere le sue carte coperte meglio è.

La cosa prevedibile che fa ogni uomo è giocarsi subito la carta “mi piaci”. La donna sa quindi che sta a lei accettare o no. La risposta alla domanda “me la dai” è sempre “No”. Potete provare con quante donne volete, risponderanno tutte “No”. Perché in qualche modo dovete almeno fare finta di conquistarle, ci sono delle forme e delle regole, dei gesti e delle accortezze a cui nessuna donna potrà mai fare a meno. Non considero volutamente la categoria delle donne che fanno la prima mossa, perché non sono degne di nota, la mia stima per le potenzialità femminili è tale che non posso dare un soldo a quelle che rinnegano il potere del loro sesso, disdegnando la bellezza delle nobili arti che rendono la donna quell’essere misteriosamente affascinante. Non c’è quindi, in ultima analisi, una tecnica madre, che possa essere applicabile con ogni donna. Non c’è una mossa di apertura come negli scacchi, che permetta di portarsi in posizione di scacco.

Ci sono miliardi di cose sbagliate che potete evitare, e sono tutte quelle che conoscete, che vi hanno raccontato, tutte quelle frasi o gesti che avete visto fare, ogni cosa che possa essere catalogata. Se riuscirete a stupire una donna con qualcosa di nuovo e naturale non potrà usare i suoi archivi di mosse e contromosse e potrete giocare quasi ad armi pari. Se riuscirete a mantenere un vero autocontrollo potrete essere su una posizione quasi paritetica, in cui l’uomo non sa se la donna è interessata e viceversa. E’ però sempre un quasi, perché seppure la donna non avrà alcun dato, sarà sempre donna, e nel profondo sa che se siete andati da lei, con qualsiasi scusa, con qualsiasi frase, è perché almeno vi piace esteticamente. Considerato però quanto la donna investe in ogni relazione che superi i 3 minuti è un vantaggio che è giusto lei abbia. Ultimo avviso, non lasciatevi ingannare dalle donne poco intelligenti, anche quelle che vi sembrano immensamente cretine hanno una furbizia ed una conoscenza dell’uomo incredibile. Quelle proprio tonte tonte tonte sono veramente poche.

Sono poche le donne che ammettono questo stato di cose e spero ne incontriate qualcuna nella vostra vita, perché non potete e non dovete credere a me, ma loro vi potranno sicuramente aprire gli occhi in modo totale. Il corteggiamento è una danza molto particolare, e le donne sanno ballare mille volte meglio degli uomini, ma sanno ballare nel loro ruolo, è così che si godono la musica, quindi bisogna darsi da fare per inventare qualche nuovo passo personale, che sia l’espressione del proprio io. Nel profondo del cuore moltissime donne sognano di essere scelte dall’uomo personalmente, perché sono proprio loro, nella loro totalità, la mira precisa del desiderio. E sognano un uomo che mostri loro la vera sua unicità, che permetta quindi loro di arrendersi ad un diamante unico che non sia una copia in serie, ma qualcosa di speciale creato unicamente per loro. Nel campo uomini vs donne ci sono pochissime cose giuste a priori, ci sono però tantissimi errori comuni, mille cose da poter evitare per poter riuscire a giocare una buona partita con le proprie carte, l’uomo purtroppo per la sua inettitudine troppo spesso gioca le sue mani con un solo seme, che è quello più sbagliato, e la donna cala picche.

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